Calcolo rivalutazione monetaria ISTAT
Quanto vale oggi una somma di ieri: rivalutazione con l’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati) tra due date, coefficiente e variazione, e interessi legali sul capitale originario o rivalutato anno per anno. Indice aggiornato a luglio 2026.
Come funziona la rivalutazione monetaria
L’inflazione riduce il potere d’acquisto del denaro: una somma dovuta anni fa vale meno oggi. La rivalutazione monetaria ripristina quel valore applicando la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI, senza tabacchi), l’indice che la legge e i tribunali usano per crediti, assegni e canoni.
La formula
Coefficiente = indice FOI del mese finale / indice FOI del mese iniziale. Quando i due mesi appartengono a basi diverse (1995, 2010, 2015, 2025 = 100) gli indici sono raccordati con i coefficienti ufficiali ISTAT (1,373 · 1,071 · 1,214). Il coefficiente è arrotondato a tre decimali; l’importo rivalutato è importo × coefficiente.
Quando spetta la rivalutazione
- Crediti di lavoro: sempre, per legge, insieme agli interessi legali (art. 429 c. 3 c.p.c.).
- Assegni di mantenimento e alimentari: adeguamento annuale, di norma previsto nel provvedimento.
- Crediti di denaro in generale: solo se il creditore prova il maggior danno da svalutazione (art. 1224 c. 2 c.c.); per i consumatori la giurisprudenza lo presume nei limiti del rendimento dei titoli di Stato (Cass. SU 19499/2008).
- Risarcimento del danno (debito di valore): la rivalutazione è dovuta dal fatto alla liquidazione, con gli interessi sulla somma rivalutata anno per anno (Cass. SU 1712/1995).
Interessi sul capitale rivalutato
Per i debiti di valore (risarcimenti) la Cassazione ha stabilito che gli interessi non si calcolano né sul capitale originario né su quello finale rivalutato, ma sulla somma via via rivalutata: per ogni anno, capitale rivalutato a quell’anno × tasso legale. L’opzione «sul capitale rivalutato» applica questo criterio con la rivalutazione al 31 dicembre di ciascun anno.
Cosa non copre questo strumento
- Date anteriori a gennaio 1996: la serie mensile ISTAT caricata parte da lì.
- Rivalutazione con l’indice NIC o con gli indici armonizzati IPCA, usati per altri fini.
- Devalutazione (aestimatio a una data passata) e rivalutazione del TFR, che segue coefficienti propri.
- Interessi moratori commerciali e capitalizzazione degli interessi.
Domande frequenti
Che cos’è l’indice ISTAT FOI?
È l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato ogni mese dall’ISTAT. Nella versione «senza tabacchi» è l’indice di riferimento per la rivalutazione dei crediti, degli assegni di mantenimento e dei canoni di locazione. Dal 2026 la base è 2025 = 100, raccordata alle basi precedenti con coefficienti ufficiali.
Come si calcola la rivalutazione monetaria di una somma?
Si divide l’indice FOI del mese finale per quello del mese iniziale: il risultato, arrotondato a tre decimali, è il coefficiente di rivalutazione. La somma rivalutata è l’importo iniziale moltiplicato per il coefficiente. Ad esempio, da luglio 2025 a luglio 2026 il coefficiente è 1,028, cioè +2,8%.
La rivalutazione spetta sempre insieme agli interessi?
Per i crediti di lavoro sì, per legge (art. 429 c.p.c.). Per i risarcimenti la rivalutazione è la regola e gli interessi si calcolano sul capitale rivalutato anno per anno (Cass. SU 1712/1995). Per gli altri crediti di denaro spettano gli interessi legali; la rivalutazione solo come maggior danno provato (art. 1224 c.c.).
Che differenza c’è tra interessi sul capitale originario e sul capitale rivalutato?
Sul capitale originario gli interessi si calcolano sempre sulla somma iniziale: è il criterio dei debiti di valuta. Sul capitale rivalutato, per ogni anno la base è la somma rivalutata a quell’anno: è il criterio della Cassazione per i debiti di valore (risarcimenti), che rende di più perché la base cresce con l’inflazione.
Ogni quanto si aggiorna l’indice ISTAT?
Ogni mese: l’ISTAT pubblica l’indice FOI del mese precedente intorno alla metà del mese successivo. Il calcolatore indica il mese dell’ultimo indice disponibile; per date successive non è ancora possibile calcolare la rivalutazione.
Posso rivalutare un importo in lire o prima del 1996?
Non con questo strumento, che carica la serie mensile ISTAT da gennaio 1996. Per periodi precedenti si possono usare i coefficienti annuali pubblicati dall’ISTAT (dal 1861) sul sito istat.it, convertendo prima le lire in euro (1 euro = 1.936,27 lire).
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