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Verifica gratuito patrocinio

Controlla se il reddito del tuo nucleo familiare rientra nel limite per l’avvocato a spese dello Stato. Soglia vigente: €13.659,64 annui (D.M. Giustizia 22 aprile 2025), più €1.032,91 per ogni familiare convivente nel processo penale.

Somma dei redditi dell’ultima dichiarazione tuoi e dei familiari conviventi, compresi quelli esenti o tassati alla fonte (art. 76 D.P.R. 115/2002).

Tipo di procedimento

Persone che vivono con te oltre a te stesso. Nel penale ognuna alza la soglia di €1.032,91; nel civile i loro redditi si sommano ma la soglia non cambia.

Come funziona il gratuito patrocinio

Il patrocinio a spese dello Stato garantisce un avvocato pagato dallo Stato a chi non può permetterselo, in ogni tipo di giudizio civile, penale, amministrativo, contabile e tributario, anche per la mediazione obbligatoria (artt. 74 e seguenti del D.P.R. 115/2002). Il requisito principale è il reddito.

Il limite di reddito

Si è ammessi se il reddito imponibile risultante dall’ultima dichiarazione non supera €13.659,64 annui (art. 76). Il limite è aggiornato ogni due anni con decreto del Ministero della Giustizia in base all’indice ISTAT: l’ultimo adeguamento, dal precedente €12.838,01, è del D.M. 22 aprile 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 luglio 2025.

Quali redditi si sommano

  • Il tuo reddito e quello del coniuge e degli altri familiari conviventi (art. 76 c. 2).
  • Anche i redditi esenti da IRPEF o soggetti a ritenuta alla fonte o imposta sostitutiva (c. 3).
  • Si considera il solo reddito personale quando la causa riguarda diritti della personalità o quando gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli dei conviventi (c. 4).

Nel processo penale

Il limite sale di €1.032,91 per ogni familiare convivente (art. 92). Il beneficio è escluso per chi è imputato di reati di evasione fiscale e, salvo prova contraria, per i condannati in via definitiva per reati di mafia, traffico di stupefacenti e contrabbando (art. 91). La vittima di violenza sessuale, maltrattamenti, stalking e altri reati elencati all’art. 76 c. 4-ter è ammessa senza limiti di reddito.

Come si chiede

  • Nel civile l’istanza si presenta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo del giudice competente, con autocertificazione del reddito (art. 79).
  • Nel penale l’istanza si deposita presso il giudice del procedimento (art. 93).
  • L’avvocato deve essere scelto tra quelli iscritti negli elenchi del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il beneficio può essere revocato se il reddito cambia o se la difesa risulta manifestamente infondata; in caso di falsa dichiarazione si risponde penalmente (art. 95).

Domande frequenti

Qual è il limite di reddito per il gratuito patrocinio nel 2026?

Il limite vigente è €13.659,64 di reddito imponibile annuo del nucleo familiare, fissato dal decreto del Ministero della Giustizia del 22 aprile 2025 (G.U. 11 luglio 2025). Nel processo penale si aggiungono €1.032,91 per ogni familiare convivente.

Conta il reddito dei familiari conviventi?

Sì: si somma il reddito di tutti i componenti della famiglia che convivono con il richiedente, coniuge compreso (art. 76 c. 2 D.P.R. 115/2002). Si guarda al solo reddito personale se la causa riguarda diritti della personalità o se gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli dei conviventi, come nelle separazioni.

Contano anche i redditi esenti o l’affitto in cedolare secca?

Sì. Per il gratuito patrocinio si considerano anche i redditi esenti da IRPEF e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o imposta sostitutiva (art. 76 c. 3), quindi anche i canoni in cedolare secca, i redditi da lavoro occasionale e gli assegni percepiti.

Il gratuito patrocinio vale per la separazione e il divorzio?

Sì, vale per ogni giudizio civile, compresi separazione, divorzio e cause sui figli, e per la mediazione e negoziazione assistita obbligatorie. In questi casi si considera il solo reddito personale del richiedente, perché gli interessi sono in conflitto con quelli del coniuge.

Devo restituire qualcosa se vinco la causa?

Se vinci e la controparte è condannata alle spese, queste vengono recuperate dallo Stato. Se ricevi dalla causa somme che portano il tuo reddito oltre il limite, il beneficio può essere revocato con effetto retroattivo e le spese anticipate dallo Stato vanno restituite (art. 136).

Posso scegliere l’avvocato che voglio?

Puoi scegliere liberamente, ma tra gli avvocati iscritti nell’elenco del patrocinio a spese dello Stato tenuto da ciascun Consiglio dell’Ordine. L’avvocato viene pagato dallo Stato secondo i parametri forensi ridotti della metà e non può chiederti nulla in più.

Risultati indicativi, arrotondati all’euro. Lo strumento copre i casi più frequenti e non sostituisce una valutazione professionale. Hai un caso concreto? Parla con un avvocato.