Hai pagato lo sviluppo, non i diritti
Con un freelance o un'agenzia, il pagamento della fattura non trasferisce automaticamente i diritti sul software. Senza un accordo scritto, restano all'autore.
Cessione IP · prezzo fisso
Se a scrivere il software è un freelance, un'agenzia o un founder prima della costituzione, senza una cessione scritta i diritti possono restare a loro. Un avvocato mette il tuo codice al sicuro, prima che lo chieda un investitore.
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Per una startup tecnologica il software è la società. Eppure molti prodotti nascono da accordi informali, preventivi via email e codice scritto prima ancora di costituire la S.r.l.
Con un freelance o un'agenzia, il pagamento della fattura non trasferisce automaticamente i diritti sul software. Senza un accordo scritto, restano all'autore.
Quello che è stato sviluppato prima della costituzione, o fuori dalla società, appartiene a chi l'ha creato finché non viene ceduto formalmente.
Senza obblighi chiari su sorgenti, documentazione e accessi, cambiare fornitore significa ripartire da zero o restare ostaggio di chi ha sviluppato.
Alcune licenze open source impongono di rendere pubblico il codice che le incorpora. Scoprirlo durante una due diligence è il momento peggiore.
Gli strumenti di AI accelerano lo sviluppo, ma sollevano dubbi su originalità e titolarità. Se il contratto non ne parla, il rischio resta a te.
Prima di investire, chi analizza la startup verifica la catena dei diritti sul software. Un anello mancante può rallentare o bloccare il round.
Un avvocato esperto in proprietà intellettuale scrive il contratto con chi sviluppa, o l'atto di cessione per il codice già realizzato, e ti consegna una catena dei diritti pulita.
Un professionista che conosce la legge sul diritto d'autore (L. 633/1941), le licenze software e le verifiche che fanno gli investitori.
Tutti i diritti di utilizzazione economica sul software passano alla società: riproduzione, modifica, distribuzione e sfruttamento commerciale, anche su codice sorgente e documentazione.
Oggetto, milestone, consegne, collaudo e corrispettivo: regole chiare che proteggono tempi e budget del progetto.
Lo sviluppatore garantisce che il codice non viola diritti di terzi, rispetta le licenze open source concordate e dichiara l'uso di strumenti di intelligenza artificiale.
Se il software esiste già, prepariamo l'atto di cessione dai founder o dal fornitore alla società, per sistemare il passato.
Sai dall'inizio quanto spendi per un contratto con una controparte. Nessuna parcella a ore, nessuna sorpresa.
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Tutto online, in 5 passaggi.
Completa l'acquisto online in modo sicuro. Ricevi subito un'email di conferma con il nome dell'avvocato esperto in proprietà intellettuale che seguirà la pratica e l'accesso alla tua area riservata.
Dalla dashboard apri una richiesta legale e descrivi il caso: chi sviluppa, cosa, con quali tempi e compenso, e se esiste già del codice. Allega preventivi, email o accordi esistenti. Primo riscontro entro 24h.
L'avvocato ti propone una call tramite l'area riservata. Insieme definite perimetro della cessione, consegne, garanzie e regole su open source e intelligenza artificiale.
Entro 5 giorni lavorativi dalla call ricevi il contratto di sviluppo con cessione dei diritti, oppure l'atto di cessione per il software già realizzato, pronto per la firma.
Leggi il documento con calma e richiedi le modifiche dall'area riservata. L'avvocato le recepisce e ti consegna la versione definitiva.
Bozza pronta entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta
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Un avvocato esperto in proprietà intellettuale e startup ti assiste in ogni fase della redazione del contratto di sviluppo software e cessione dei diritti. Non devi occuparti della burocrazia: l'avvocato gestisce l'analisi del rapporto, le clausole di cessione e le garanzie su codice e licenze.
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Cosa è incluso
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Se non sei soddisfatto dell'avvocato assegnato alla pratica, ti garantiamo la sostituzione con un altro professionista esperto in proprietà intellettuale della piattaforma, senza costi aggiuntivi e senza dover ricominciare da capo.
Prezzo fisso €599 + CPA e IVA per un contratto con una controparte
Avvocato esperto in proprietà intellettuale e startup
Clausole aggiornate su open source e intelligenza artificiale
Soluzione anche per il codice già scritto da founder o fornitori
Consegna in 5 giorni lavorativi dalla call, revisione inclusa
Tutto online: richiesta, documenti e aggiornamenti sempre accessibili
FAQ
Non necessariamente. Per i dipendenti la legge attribuisce al datore di lavoro i diritti di utilizzazione economica sul software creato nello svolgimento delle mansioni (art. 12-bis L. 633/1941). Con freelance e agenzie non c'è una regola equivalente: serve una cessione, che deve essere provata per iscritto (art. 110 L. 633/1941).
I diritti di utilizzazione economica sul programma: riprodurlo, modificarlo, distribuirlo e sfruttarlo commercialmente (art. 64-bis L. 633/1941), insieme a codice sorgente e documentazione. Il diritto morale di essere riconosciuto autore resta allo sviluppatore, perché non è cedibile, ma non limita l'uso del software da parte della società.
Appartiene a chi l'ha scritto finché non viene ceduto alla società. È uno dei primi punti che gli investitori verificano. Con un atto di cessione dai founder alla società si sistema la catena dei diritti; lo stesso tema si può regolare anche nel Founder's Agreement.
La Legge 132/2025 ha chiarito che il diritto d'autore tutela le opere frutto del lavoro intellettuale umano, anche se realizzate con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Il contributo umano diventa quindi decisivo: per questo il contratto prevede che lo sviluppatore dichiari come usa questi strumenti e garantisca la titolarità di ciò che consegna.
Quasi tutto il software usa librerie open source, ma le licenze non sono tutte uguali. Alcune, dette copyleft, possono imporre di distribuire con la stessa licenza il codice che le incorpora. Il contratto stabilisce quali licenze sono ammesse e obbliga lo sviluppatore a dichiarare i componenti utilizzati.
Non è obbligatorio: il diritto d'autore nasce con la creazione dell'opera. La registrazione nel Registro pubblico speciale tenuto dalla SIAE dà però una prova certa della data e dell'autore, ed è uno dei modi per soddisfare il requisito di innovatività delle startup innovative. La registrazione non è inclusa nel servizio.
In Italia e in Europa il software in quanto tale non è brevettabile (art. 45 del Codice della proprietà industriale): è tutelato dal diritto d'autore. Un brevetto è possibile solo per invenzioni che producono un effetto tecnico ulteriore, e richiede un servizio dedicato non incluso.
Il prezzo comprende un contratto, o un atto di cessione, con una controparte: un freelance, un'agenzia o un founder. Se devi regolare i rapporti con più soggetti, ti inviamo un preventivo dedicato prima di iniziare.
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